Sopravvivere al Self Publishing (Italian Edition) by Allison Wade

Sopravvivere al Self Publishing (Italian Edition) by Allison Wade

autore:Allison Wade [Wade, Allison]
La lingua: ita
Format: epub
pubblicato: 2020-07-04T22:00:00+00:00


Abbiamo già stabilito che gli ebook sono file. E come tutti i file hanno un’estensione e possono essere letti e creati solo con appositi programmi. L’estensione è quello che trovi dopo il punto nel nome di un file. Ad esempio i file di Word hanno estensione .doc, i file di LibreOffice hanno estensione .odt, i PDF si chiamano qualcosa.pdf, le immagini possono essere .jpg, .gif, .png ecc.

Anche gli ebook non sono da meno e si presentano in vari formati con varie estensioni.

Non starò a farti la storia dell’ebook e di come si è arrivati ad avere certi standard, ti dirò soltanto che ci sono molti tipi di file che possono essere considerati ebook. Persino un documento di Word può essere considerato un ebook se contiene il testo di un libro, ma non è standard e non è adatto alla lettura e alla circolazione perché troppo facilmente modificabile.

Agli albori dell’ebook, si pensava che il PDF sarebbe diventato lo standard, ma non è stato così, nonostante ancora oggi ci siano persone che vendono PDF spacciandoli per ebook, perché anche il PDF presenta problemi di lettura, soprattutto dovuti al fatto che la pagina è fissa e non si può quindi adattare bene ai differenti schermi. È vero che si può zoomare, ma diventa molto difficile da leggere. È anche vero che alcuni dispositivi consento di fare il reflowing del testo (ossia fare in modo che il testo vada a capo anche dopo l’ingrandimento), ma si tratta di operazioni imperfette e se il file non è formattato nel modo giusto o peggio se si tratta di una scansione non editabile (come una fotografia della pagina) la lettura diventa comunque scomoda e poco agevole.

Quindi serviva uno standard che consentisse all’ebook le migliori prestazioni a livello di lettura, personalizzazione e interazione con l’utente finale.

È così che sono nati l’ePub e il mobi (ex mobipocket).

Perché due formati? Perché non sceglierne uno solo e tenere quello come standard? Ce lo chiediamo un po’ tutti.

La risposta è che teoricamente l’ePub sarebbe lo standard per gli ebook, riconosciuto un po’ da tutti, tranne da uno.

Un’azienda che ha abbastanza potere contrattuale da aver imposto un suo standard, quest’azienda si chiama Amazon. (Nota: non sto dicendo cose brutte su Amazon, vi voglio bene, non fatemi causa).

Semplicemente Amazon ha acquistato il brevetto per il formato mobi/mobipocket e gli ebook venduti sulla sua piattaforma e letti sui suoi dispositivi sono nel formato mobi (in realtà una versione ancora più personalizzata, indicata con la sigla azw).

Le differenze tra ePub e mobi in realtà non sono così tante, a livello visivo e di utilizzo sono praticamente indistinguibili, le vere differenze sono a livello di codice e comprensibili solo agli esperti. Tutt’oggi ai miei occhi il mobi resta un completo mistero, non avendo trovato alcun programma che permetta di editarlo manualmente ma solo programmi che convertono da altri formati al mobi/azw (oh, se lo trovi fammi un fischio che mi aggiorno).

Quindi nella mia guida ci concentreremo sull’ePub, che è il tipo di file su cui io lavoro di solito.



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